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Brendon The Angel

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"Non esiste un uomo così povero da non poter donare qualcosa agli altri" (Romano Battaglia)

Brendon The Angel

August 01

L'Estate di Brendon

Ogni tanto riesco a dedicare un pò di tempo a questo spazio che a dir la verità non è molto frequentato, a partire dal sottoscritto. Estate. Avanza questa stagione sempre più bizzarra che per fortuna, per noi irriducibili lavoratori ci ha assistito per la maggior parte dei giorni con il bel maestrale rinfrescante. Di certo non la penseranno così i poveri vacanzieri che hanno cercato di godersi nel migliore dei modi le tanto sospirate ferie. Tra un pò anche io potrò tuffarmi in un periodo di pseudoriposo anche se le incognite sono l'unica cosa certa che popola il mio futuro prossimo.
 
Nel misterioso mare impetuoso mi addentrai forse incosciente di quel che mi lasciavo alle spalle e delle illusioni di cui andavo alla ricerca. Una volta solo con me stesso e con l'oscuro vociare del vento, riuscii a trovare un isolotto ove rifugiarmi per qualche tempo. Intorno vi era solo il mare, dalla cui superficie emergeva con gli occhi vispi e nerissimi un delfino. Mi guardava fisso per pochi secondi e poi spariva sotto le onde. Rimasi in quell'isolotto per qualche tempo apprezzando con malinconia  la solitudine e la compagnia del mare. Sempre più spesso scrutavo con lo sguardo la superficie increspata dell'oceano alla ricerca del delfino, che però compariva e altrettanto velocemente spariva per tornare poi non si sapeva quando.
Ripartii.
Mi lasciai alle spalle l'isolotto e l'oceano mi riprese. L'oceano scuro e sempre uguale che mi trascinava e a volte mi cullava. Mi accorsi di non essere solo. Gli occhi del delfino mi sorpresero e penetrarono il mio sguardo. Non esistono parole. Quegli occhi neri e profondi sapevano dire tutto quello che con milioni di parole non sapremmo esprimere.
Mio caro Amico, mia cara Amica, lascio a te decidere cosa.
 
E così anche questo primo giorno di Agosto 2007 volge al termine. Secondo dopo secondo, inesorabile, il tempo mutevole e beffardo ci porta avanti. E chissà quando mi riporterà a scrivere su questo blog.
 
bye Stella
 
March 12

In una notte nera, su una pietra nera, una formichina nera, Dio la vede e l'ama

Ecco qua, seconda parte di un periodo ricco di riflessioni. Eheheh certo qualcuno potrebbe avere un'impressione di un uomo in preda a una crisi esistenziale, ma in realtà non è così . O perlomeno rientra cmq nella normalità degli individui, i quali sono da sempre portati a farsi delle domande sulle profondità più oscure della propria anima. Questo che leggerete di seguito è il dunque, di un acceso dibattito interno a me. Nessuna presunzione che quanto emerso mi faccia elevare a depositario di una verità assoluta o di una saggezza paranormale....

 

 

La vita è bella, bellissima, ma solo se noi vogliamo renderla così. Sappiamo che gran parte delle nostre aspettative non vengono sempre ripagate. Forse il segreto è accettare questa possibilità , ogni volta. In modo da non abbattersi al primo tentativo non riuscito, ed esultare con più gioia quando i nostri sforzi trovano il giusto compimento.
Ogni individuo credo che attraversi momenti bui (più o meno lunghi), in cui si rifiuta di agire e viene trascinato giù dagli eventi. Per istanti, minuti o ore, ci sentiamo soli con questa sensazione di fallimento. Viviamo con la speranza che qualcuno passi di là, ci veda nella nostra situazione di difficoltà , venga con la bacchetta magica ad esaudire i nostri desideri e a fornirci su un piatto d'argento un bel lieto fine. La meditazione tetra e pessimista prosegue fino a che ci rendiamo conto che così facendo non stiamo concludendo nulla. Nessuno verrà  a salvarci. Solo noi possiamo trovare l'energia per reagire. Dove? ma in noi, intorno a noi.. nelle piccole cose.
Perchè dopo il tramonto ci sarà  sempre una nuova alba.
Perchè un bel sorriso da una persona cara può significare che la solitudine non è nostra e mai lo sarà.
Perchè una dolce melodia infonderà  fiducia nei nostri cuori.
Perchè l'amore di una madre per il suo cucciolo significa tanto.
Perche se siamo qui, vivi, qualcuno ci ama.

In una notte nera, su una pietra nera, una formichina nera, Dio la vede e l' ama (poesia africana)

Nuove energie sopite torneranno a fluire in noi.

 

 

 

February 28

Riflessioni in un pomeriggio di scarsa vena

Tempo fa, attraversavo uno di quei pomeriggi che tutto sembra abbastanza offuscato e caliginoso. Come in un'altra dimensione riversai sul mio pc queste mie riflessioni:
 

Spesso e volentieri sembra che tutto ciò che fa parte della nostra vita si assopisca e perda tutte le sfumature di colore per stabilizzarsi per più o meno tempo in un colore grigio chiaro o scuro a seconda dell'individuo e del suo modo di essere.
Allora tutte le aspettative, tutti i progetti sembrano precipitare in una spirale di sconforto in un pozzo oscuro e senza fine. A un tratto ci si ritrova al buio e la luce è su.. in alto.. lontana. Si attende l'arrivo di qualcosa o qualcuno apportatore di luce per pacificare l'anima inquieta che si agita alla ricerca del compimento dei desideri più profondi. Cosa può scatenare una così tetra voglia di stare soli e non voler nemmeno vedere se stessi? E' probabile che tutto ciò derivi dal mancato realizzarsi di una situazione desiderata, o comunque di un malriuscito tentativo di focalizzare un determinato obbiettivo e che pertanto si è temporaneamente dissolto ai nostri occhi. Tutto appare difficile e anche le opere che quotidianamente svolgiamo, e a volte anche nel migliore dei modi, sono velate da questo senso di incompiuto. Come arrivare al termine di una strada e capire che ci si trova in un vicolo cieco. Forse occorre tornare un attimo indietro e recuperare la giusta via, perchè il muro che ci siamo trovati davanti, è temporaneamente troppo alto. Allora nel buio del nostro pozzo cerchiamo di aprire il più possibile alla ricerca di un segnale, di un gesto nell'oscurità , della presenza nascosta di qualcuno che può darci la spinta per catapultarci alla massima velocità  verso l'alto. Ma non sempre la risalita avviene nel modo più agevole e altri ostacoli si pongono innanzi ai nostri sforzi di recuperare la luce. Solo quando capiamo che la reazione determinante per risalire e lasciarsi alle spalle il baratro definitivamente deve avvenire dentro di noi, allora gli ostacoli non danno più timore. Questa reazione deve scatenarsi nel più profondo della nostra anima che a questo punto rigetta ogni forma di tristezza e la stritola fino a comprimerla e renderla temporaneamente inoffensiva. A quel punto la luce è alla nostra portata e se siamo memori dello sforzo compiuto, l'angoscia bastarda che attanaglia il cuore se ne sta rinchiusa nelle segrete dell'animo e niente potrà  riportarla in forze. Quando siamo liberi di volare e la luce che stavolta si è sprigionata dal più profondo e recondito io di noi stessi ci infonde calore ed energia allora si che la nostra anima ha trovato la pace e niente e nessuno potrà  fermarci nella nostra rincorsa alla felicità .

La vita è come una lavagna. Ci scriviamo noi stessi, anche con i gessetti più colorati. A volte ci scrivono le persone che ci stanno accanto. Altre ancora ci scrivono persone che stanno a centinaia, migliaia km di distanza con un semplice alito di vento che trasporta miliardi di emozioni. Un giorno tutto quello che c'è scritto in questa immensa lavagna verrà  trascritto nel vero libro della vita e questa, quando vedrà  scritta la parola fine, andrà  a collocarsi in alto nello scaffale della biblioteca più grande che esista. Finchè qualcuno un giorno arriverà  a cercarlo e lo leggerà . Solo a quel punto la nostra stella brillerà  in alto nell'universo più profondo e acquisterà  una scintilla di immortalità.

 Che dire di più, se non che: 1) non ero ubriaco 2) non ero neanche depresso 3) boh sinceramente rileggendolo mi stanno venendo i dubbi: ero davvero io?

November 25

Ogni affetto, anche quello più grande, prevede sempre un distacco.
Ci sono partenze che riempiono il cuore di tristezza, perchè ci sembrano evitabili...
altre, invece, appaiono come la naturale conclusione di un percorso. 
Addio, amici...
il nostro viaggio continua, così come il vostro.
percorreremo rotte distanti, seguiremo stelle diverse,
ma per quanto ci allontaneremo, qualcosa ci unirà per sempre. 
Ci legherà tutto ciò che abbiamo condiviso...
Gli affetti, gli ideali, i sacrifici, le grandi e le piccole cose per cui abbiamo riso o pianto.
Nessuno potrà mai rubare ciò che ci portiamo nel cuore. 
E per quanto grande sia l'universo, non lo sarà mai abbastanza per farci dimenticare. 
Addio amici...
ce ne andiamo oltre il tempo e lo spazio...
ma dovunque volerà la nostra nave, voi ci sarete, perchè siete parte di noi. 
Ricordate... quando si ama non si muore mai...
cercateci la notte, tra le stelle..
Noi ci saremo.
 
da Nathan Never Gigante n° 10
 
November 20

Andata e Ritorno

Attraverserò a nuoto gli immensi oceani,

scalerò a mani nude le più impervie montagne.

Mai cesserà di vivere il leone che è in me.

Raggiungerò la stella che all'alba illumina il mio cammino.

June 15

10 mesi

E rieccomi dopo quasi 10 giorni a rifarneticare qui nel mio blog. Un periodaccio. Troppe cose da fare. Troppi casini da risolvere. La testa se ne va un pò per i fatti suoi. Ho talmente tante cose per la testa che sono così abituato a essere sempre di corsa a fare un pò questo un pò quello che in quei rari momenti che posso permettermi di fermarmi un attimo... mi annoio. Bah come si suol dire l'uomo è una contraddizione continua.

10 mesi

10 mesi fa accadeva. Ne è passato di tempo, sembra che sia lontano, ma mi ritrovo a constatare che è come se fosse ieri. L'inquietudine è sovrana, non riesco a capire perchè le mie azioni sono sempre così contrastanti. Oggi so quel che vorrei. Perchè non potevo saperlo.. ieri? Probabilmente è tardi e sembra che ultimamente non sia un campione di tempismo. Si dice che ogni lasciata è persa. Non ho mai dato peso a queste frasi fatte.. ho ancora un'esile speranza di non avere conferma da questa. Come dissi qualche intervento fa, si cade e ci si rialza. Sto vacillando e sto per cadere. Riuscirò a rialzarmi? Intanto spero di riuscire a non cadere....

bye

June 06

Buonanotte

Eccomi, sono pronto. Sono fermo in attesa di consegnare il risultato dei miei sforzi di giornata. Non è voluminoso e nè pesante. Guardo le mie mani, tutto è lì, dentro i palmi e con le dita cerco di chiudere e proteggere ciò che è stato.

Invano.

Esce dai lati, e tra le dita e vola. Vola avanti, a levante e a ponente, vola in alto. E' il suo percorso, obbligato. Un altro giorno è terminato e passa alla storia. La mia storia.

Il buono e il brutto fa parte di me. Niente posso escludere ma di certo ciò che voglio lo posso cercare. Lo troverò? Chissà... forse si, forse no. Ma che importa? Sono qui, granello di sabbia, e posso sfidare l'alta marea e violente raffiche di vento.

Riapro le mani e vedo che adesso sono a mani vuote. Domani le riempirò nuovamente e chissà forse riuscirò a trattenere qualcosa per me.

Lentamente l'oscurità mi avvolge ma non è buio, non è tenebra, e da essa mi faccio cullare. Mentre sprofondo tra le braccia di dolci sogni, sento il battito del cuore quasi sparire. E' il momento della pace...

sssssssttttt...

buonanotte

 
Sogni  
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